Coppie Ceramiche

Ceramica-su-Ceramica

La ceramica è stata introdotta nel 1970 nella chirurgia dell’anca. Il primo ad utilizzarla è stato Pierre Boutin, in Francia, e dopo di lui Mittelmeyer in Germania. L’obiettivo ricercato è stato quello di ridurre la produzione delle particelle d’usura al fine di ottenere risultati migliori con i pazienti giovani. Da allora più di 150.000 protesi ceramica su ceramica sono state impiantate, in particola in Europa. Inizialmente si sono incontrati numerosi problemi dovuti sia a fratture della ceramica che ad osteolisi nell’interfaccia osso/protesi. Tuttavia, altri studi scientifici su larga scala riportavano risultati più ottimisti. I primi impianti di questo tipo fallirono, non solo per via della qualità scadente della ceramica (alluminio ossidato), ma anche per la forma degli impianti e delle tecniche chirurgiche forse ancora troppo complicate. La caratteristica più significativa della coppia ceramica su ceramica è la sua biocompatibilità nonché la sua natura inerte.

 

In circostanze normali (circostanze biomeccaniche ideali dopo l’impianto), l’usura dei componenti protesici è minima. La reazione biologica è ridotta al minimo e consiste nella presenza di tessuti fibrosi con un numero piccolissimo di macrofagi e cellule giganti. Tuttavia, quando le condizioni meccaniche sono meno ideali, come per esempio in casi di frattura o di mobilizzazione dei componenti protesici, ci sarà una reazione biologica più importante causata da un più gran numero di particelle d’usura. Grazie ai progressi fatti a livello delle proprietà meccaniche della ceramica, a forme più idonee delle protesi d’oggi e a tecniche chirurgiche più evolute, i vecchi problemi riscontrati con la ceramica sono spariti, sicché la scelta della coppia ceramica su ceramica s’impone sempre più facilmente. Per di più, la coppia ceramica su ceramica è quella che vanta il tasso di sopravvivenza più lunga con pazienti giovani (< 50 anni) a paragone con quelli più anziani. I risultati a lungo termine di Sedel, ottenuti con coppie articolari ceramica su ceramica e steli in titanio cementati, indicano un tasso di sopravvivenza dell’83% dopo 10 anni e del 70% dopo 15 anni. Il risultato è ancora migliore con i pazienti al di sotto di 50 anni, 86% dopo 15 anni, e può essere spiegato con la qualità superiore del loro capitale osseo. Il tasso di sopravvivenza dello stelo è del 97% dopo 15 anni nei due gruppi di pazienti. Attualmente, il rischio di rottura di una protesi di ceramica è inferiore a 1 su 2000, per 10 anni di vita. Inizialmente questo rischio era dell’1%.

Colli modulari

Nel nostro reparto utilizziamo sin dal 1996 steli  non cementati  ricoperti di idrossiapatite, colli femorali amovibili e coppie articolari di ceramica. Il collo intercambiabile è molto utile in caso di ulteriori revisioni. La grande flessibilità del sistema permette di ottenere un’ottima biomeccanica con ottima ripartizione delle forze di carico. Inoltre, la lunghezza del membro, il centro di rotazione dell’anca, l’offset del femore (posizione in anteversione) sono ricostituiti facilmente. L’uso di elementi intercambiabili nella stessa protesi (modularità) non ha dato problemi supplementari, né in vitro né in vivo. L’usura volumetrica dovuta al collo femorale amovibile è 100 volte inferiore a quella della testina femorale amovibile. In pazienti con età superiore ai 60 anni utilizziamo la stessa coppia articolare ma combinata con uno stelo cementato Stanmore (vedere articolo pdf-file).

PTA ANCAFIT

•  ceramica su ceramica

•  cupola senza cemento

•  stelo senza cemento

•  approccio postero-laterale

•  stelo con idrossiapatite

•  collo amovibile

STANMORE + ANCAFIT

•  ceramica su ceramica o
    ceramica su polietilene

•  cupola senza cemento

•  stelo cementato

•  cemento con antibiotici

•  approccio postero-laterale

•  cupola con idrossiapatite

keramiek-fig1 Figure 1.

keramiek-fig2 Figure 2.

keramiek-fig3 Figure 3.

keramiek-fig4 Figure 4. The selection of DELTA ceramic-on-ceramic.

keramiek-fig5 Figure 5. The new Biolox®delta prothesis can be used in combination
 with multiple Biolox prothesis-articles.