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Domande relative alla clinica AMC

Ho gia impiantato alcune migliaia di PTA (vedere portale). Continuo, del resto, a metterne ancora in quanto bisogna sempre scegliere la migliore soluzione per ogni paziente. Per un paziente di oltre 75 anni preferiamo mettere una protesi cementata con coppia metallo su polietilene ! Economicamente e scientificamente la migliore. Per gli altri pazienti si puo’ scegliere fra una protesi ceramica su ceramica senza cemento oppure metallo su metallo. Fino all’età di 75 anni preferiamo usare la coppia ceramica su ceramica con testa femorale la più grande possibile (28-32-36 mm) (www.stryker.com)
NON LO SO !. Ci auguriamo che questo tipo di protesi su pazienti giovani e attivi possa durare più di dieci anni. Se non soppraggiunge una osteolisi (riassorbimento osseo) o non interviene un’usura misurabile la protesi di rivestimento può durare molto a lungo. Ci sono già stati nel passato casi di protesi metallo-su-metallo che sono durate più di 30 anni.
Oggi ci si chiede se l’attività ha un ruolo determinante nell’usura della protesi.
Le classiche complicazioni di qualsiasi intervento chirurgico: infezioni, lesioni di nervi, trombosi, …., decesso? La possibilità di una differenza nella lunghezza delle gambe o una lussazione sono di gran lunga inferiori con protesi di rivestimento rispetto alle classiche protesi totali all’anca. Consultare anche : « COMPLICAZIONI ».
La protesi totale d’anca  (PTA). In alcuni casi è ancora possibile fare una revisione con lo stesso tipo di protesi. La scelta dipende dalle ragioni che hanno portato al fallimento. Se la ragione è un’usura della testa femorale si puo’ sempre impiantare una protesi a stelo con una testa femorale dello stesso diametro interno della cupola esistente. Anche la cupola puo’ essere revisionata con un’altra di stesso tipo ma leggermente più grande. Diversi studi sono stati fatti a tale proposito insieme ai produttori. Consultare anche: “Revisioni Posteriori”.
Ogni operazione porta, ovviamente, ad una minore funzionalità. Il problema maggiore è l’infezione. Tuttavia anche in questi casi esistono soluzioni idonee.
Un’operazione di revisione deve essere vista sempre come un’operazione maggiore e più difficile.
I costi dell’intervento dipendono dal tipo di assicurazione sanitaria di cui gode il paziente, dal paese di provenienza e dal tipo di chirurgia (costo della protesi, durata del ricovero).Via e-mail è possibile farsi calcolare un preventivo preciso dei costi. Indirizzate le richieste al seguente indirizzo di posta elettronica: info@ancaclinic.it.
I costi dell’intervento dipendono dal tipo di assicurazione sanitaria di cui gode il paziente, dal paese di provenienza e dal tipo di chirurgia (costo della protesi, durata del ricovero).Via e-mail è possibile farsi calcolare un preventivo preciso dei costi. Indirizzate le richieste al seguente indirizzo di posta elettronica: info@ancaclinic.it.
Praticamente nessuno. È sufficiente una radiografia di controllo dopo un anno e poi ogni due anni per i pazienti stranieri.
Al momento il tempo di attesa stimato è tra le 10 – 16 settimane.
Al momento il tempo di attesa stimato è tra le 10 – 16 settimane.
Da una a due settimane con due stampelle, successivamente da una a due settimane con una stampella. Non c’è bisogno di un bastone. Dopo quattro a cinque settimane si può contare su una ripresa completa delle attività di vita quotidiana. Attività fisiche più intense potranno essere riprese nella misura in cui il paziente si sentirà in grado di farlo.
Si possono spedire via e-mail o per posta all’indirizzo della clinica. (vedere anche : « contatti) oppure via FEDEX o simile.
Si possono spedire via e-mail o per posta all’indirizzo della clinica. (vedere anche : « contatti) oppure via FEDEX o simile.
La regola generale è: due stampelle finchè il paziente lo ritiene necessario. Il chinesiterapista (fisioterapista) puo’ decidere di interrompere l’uso delle due stampelle.
Ciò significa di solito:
-    da 4 a 6 settimane per una protesi totale o una revisione di tipo classico
-    da 1 a 3 settimane per una protesi di  rivestimento
Tutto dipende dal paziente e dal tipo di intervento chirurgico. Un paziente giovane (<60 anni) con protesi da rivestimento può a volte utilizzare 2 stampelle per al massimo una settimana o due. Un paziente più anziano (>75 anni con protesi totale tradizionale) dovrà usarle per 4 o 6 settimane.

L’uso di una stampella dipende da quanto detto più sopra. Si passa da due ad una stampella quando diventa possibile caricare l’anca operata senza troppa fatica nè dolore.

Si puo’ camminare senza stampelle quando l’andatura avviene senza disturbi e si riesce a caricare l’anca operata senza problemi.
La regola generale è: due stampelle finchè il paziente lo ritiene necessario. Il chinesiterapista (fisioterapista) puo’ decidere di interrompere l’uso delle due stampelle.
Ciò significa di solito:
-    da 4 a 6 settimane per una protesi totale o una revisione di tipo classico
-    da 1 a 3 settimane per una protesi di  rivestimento
Tutto dipende dal paziente e dal tipo di intervento chirurgico. Un paziente giovane (<60 anni) con protesi da rivestimento può a volte utilizzare 2 stampelle per al massimo una settimana o due. Un paziente più anziano (>75 anni con protesi totale tradizionale) dovrà usarle per 4 o 6 settimane.

L’uso di una stampella dipende da quanto detto più sopra. Si passa da due ad una stampella quando diventa possibile caricare l’anca operata senza troppa fatica nè dolore.

Si puo’ camminare senza stampelle quando l’andatura avviene senza disturbi e si riesce a caricare l’anca operata senza problemi.
Quasi sempre si autorizza il pieno carico dell’anca immediatamente dopo un intervento di protesi totale (1-2 gg dopo). Normalmente non fa alcuna differenza il fatto che si tratti di una protesi con o senza cemento o di una protesi di revisione.
LA REGOLA E’ LA SEGUENTE:
-    O la protesi è immediatamente STABILE e l’anca può essere caricata a pieno
-    O la protesi NON É STABILE e l’anca non sarà in grado di essere caricata a pieno.
Ciò significa che l’anca potrà essere caricata solo parzialmente o forse, solo in casi rari, (alcuni casi di revisione) per meglio proteggere gli innesti ossei.
Quasi sempre si autorizza il pieno carico dell’anca immediatamente dopo un intervento di protesi totale (1-2 gg dopo). Normalmente non fa alcuna differenza il fatto che si tratti di una protesi con o senza cemento o di una protesi di revisione.
LA REGOLA E’ LA SEGUENTE:
-    O la protesi è immediatamente STABILE e l’anca può essere caricata a pieno
-    O la protesi NON É STABILE e l’anca non sarà in grado di essere caricata a pieno.
Ciò significa che l’anca potrà essere caricata solo parzialmente o forse, solo in casi rari, (alcuni casi di revisione) per meglio proteggere gli innesti ossei.
Il giorno dopo l’intervento con protesi di rivestimento si puo’ lasciare il letto e iniziare a camminare. Con una protesi di tipo classico ciò avviene pure dopo 1 giorno  mentre in caso serio di revisione non prima di 2-5 giorni.
Il giorno dopo l’intervento con protesi di rivestimento si incoraggia il paziente a lasciare il letto e iniziare a camminare. Con una protesi di tipo classico ciò avviene pure dopo 1 giorno ma con 2 stampelle o apposito deambulatore. Anche dopo un normale caso di revisione è permesso il pieno carico non appena è possibile camminare.
Il giorno dopo l’intervento con protesi di rivestimento si incoraggia il paziente a lasciare il letto e iniziare a camminare. Con una protesi di tipo classico ciò avviene pure dopo 1 giorno ma con 2 stampelle o apposito deambulatore. Anche dopo un normale caso di revisione è permesso il pieno carico non appena è possibile camminare.
È consigliabile disporre delle proprie stampelle in ospedale. Per i pazienti stranieri è possibile comprarle in Ospedale (+/- 25 EUR).
È consigliabile disporre delle proprie stampelle in ospedale. Per i pazienti stranieri è possibile comprarle in Ospedale (+/- 25 EUR).
Non è necessario ma, se possible, risulta utile fare esercizi di rafforzamento della muscolatura, di mobilità (puo’ risultare doloroso!) ed iniziare a esercitarsi a camminare con le stampelle. Il tutto accelererà i tempi di riabilitazione post-operatoria.
Non è necessario ma, se possible, risulta utile fare esercizi di rafforzamento della muscolatura, di mobilità (puo’ risultare doloroso!) ed iniziare a esercitarsi a camminare con le stampelle. Il tutto accelererà i tempi di riabilitazione post-operatoria.
In un’operazione di tipo tradizionale, l’incisione è lunga 8 – 15 cm (3-6 inch), a seconda della di difficoltà dell’intervento (revisione, obesità del paziente). Con protesi di rivestimento l’incisione più lunga (15 – 30 cm/  6-12 inch) e ciò per motivi tecnico-anotomici (c’è bisogno di più spazio per salvare la testa femorale). La lunghezza dell’incisione non ha nessuna influenza sul programma di rieducazione post-operativa.
La chirurgia mini invasiva non è applicabile alla tecnica di rivestimento. Questa tecnica applicata in protesi totali d’anca è fonte di complicanze precoci (17%). Le protesi sono impiantate « alla cieca ». Oggi, qualunque chirurgo tende a « minimizzare » l’incisione. Attualmente il maggior numero dei chirurghi ignora la tecnica della chirurgia mini invasiva.
No! Un’incisione più lunga non significa che si avranno più danni alla struttura muscolare interessata. Al contrario con un’incisione più lunga si ha una migliore esposizione del sito operativo e pertanto il chirurgo potrà lavorare più agevolmente. Perfino con un’incisione di 30 cm si puo’ camminare bene dopo 24 ore dall’operazione.
No! Un’incisione più lunga non significa che si avranno più danni alla struttura muscolare interessata. Al contrario con un’incisione più lunga si ha una migliore esposizione del sito operativo e pertanto il chirurgo potrà lavorare più agevolmente. Perfino con un’incisione di 30 cm si puo’ camminare bene dopo 24 ore dall’operazione.
Per le protesi di rivestimento uso sempre l’approccio posterolaterale e ciò per motivi tecnici. Anche per protesi di tipo tradizionale ho deciso di usare lo stesso approccio dopo 1800 interventi di approccio laterale. L’approccio posterolaterale offre moltissimi vantaggi: il muscolo gluteo da cui dipende la marcia rimane intatto il che consentirà una riabilatazione più veloce e la scomparsa più veloce di una marcia anomala (molti meno pazienti soffrono di una marcia anormale e definitiva); il chirurgo dispone di una visione molto migliore per impiantare gli elementi protesici nella giusta posizione (molto importante per una revisione); ci saranno meno danni ai muscoli in caso di revisioni multiplee la quantità di pazienti con trocanterite (infiammazione della borsa sierosa) sarà minore. L’unico svantaggio dell’approccio posterolaterale è una maggiore incidenza di lussazioni qualora l’intervento venisse affidato a mani inesperte.
Per le protesi di rivestimento uso sempre l’approccio posterolaterale e ciò per motivi tecnici. Anche per protesi di tipo tradizionale ho deciso di usare lo stesso approccio dopo 1800 interventi di approccio laterale. L’approccio posterolaterale offre moltissimi vantaggi: il muscolo gluteo da cui dipende la marcia rimane intatto il che consentirà una riabilatazione più veloce e la scomparsa più veloce di una marcia anomala (molti meno pazienti soffrono di una marcia anormale e definitiva); il chirurgo dispone di una visione molto migliore per impiantare gli elementi protesici nella giusta posizione (molto importante per una revisione); ci saranno meno danni ai muscoli in caso di revisioni multiplee la quantità di pazienti con trocanterite (infiammazione della borsa sierosa) sarà minore. L’unico svantaggio dell’approccio posterolaterale è una maggiore incidenza di lussazioni qualora l’intervento venisse affidato a mani inesperte.
La cosa più importante da fare è permettere la guarigione dei tessuti molli in modo da evitare la lussazione. Le prime 6 settimane sono, pertanto, le più critiche.
La cosa più importante da fare è permettere la guarigione dei tessuti molli in modo da evitare la lussazione. Le prime 6 settimane sono, pertanto, le più critiche.
Tutto dipende dal tipo di intervento, dall’età e dal tipo di paziente.
- Paziente giovane, protesi di rivestimento: 2 a 5 giorni.
- Paziente attivo, protesi tradizionale: 5 a 7 giorni.
- Paziente anziano, protesi tradizionale: 7 a 14 giorni.
- Chirugia di revisione: 7 a 21 giorni dipendente da:
- Tipo d’intervento: revisione di 1 o di tutti i componenti
- Età del paziente
Molto importante è anche la situazione familiare ! C’è assistenza a casa o no, c’è chi si prenderà cura dei pasti quotidiani, del vestirsi, del lavarsi e così via?
Tutto dipende dal tipo di intervento, dall’età e dal tipo di paziente.
- Paziente giovane, protesi di rivestimento: 2 a 5 giorni.
- Paziente attivo, protesi tradizionale: 5 a 7 giorni.
- Paziente anziano, protesi tradizionale: 7 a 14 giorni.
- Chirugia di revisione: 7 a 21 giorni dipendente da:
- Tipo d’intervento: revisione di 1 o di tutti i componenti
- Età del paziente
Molto importante è anche la situazione familiare ! C’è assistenza a casa o no, c’è chi si prenderà cura dei pasti quotidiani, del vestirsi, del lavarsi e così via?
La ferita viene di solito chiusa con graffette. Con pazienti giovani (soprattutto donne) e su richiesta si chiude con fili e punti intracutanei.
Le graffette o i fili vengono tolti per metà dopo 14 giorni. L’altra metà metà dopo 16 giorni. A seconda dei casi si può anche decidere di ritardare questa operazione. La rimozione delle graffette è effettuata con l’apposito strumento ad hoc.
Le graffette o i fili vengono tolti per metà dopo 14 giorni. L’altra metà metà dopo 16 giorni. A seconda dei casi si può anche decidere di ritardare questa operazione. La rimozione delle graffette è effettuata con l’apposito strumento ad hoc.
Il dolore è il sintomo principale! Il chirurgo non dovrebbe operare solo in base alle radiografie. Le conseguenze cliniche dell’artrite degenerativa sono decisive per decidere di operare.

Vedere anche: protesi totale d’anca nei pazienti giovani
Con pazienti al di sotto dei 75 anni, si potrà decidere di usare ceramica su ceramica o metallo su metallo al fine di ridurre l’usura e prolungare la vita stessa della protesi. La scelta dipende anche dal grado di attività fisica del paziente.

A seguito dei risultati favorevoli ottenuti con questo prodotto nella chirurgia del ginocchio
tale trattamento è applicato anche nell’anca nei casi di degenerazione prematura della cartilagine. Come per il ginocchio la puntura d’acido ialuronico deve essere somministrata in condizioni di sterilità, in anestesia locale e preferibilmente in sala operataria, sotto controllo radiologico. E’ necessario prevedere un giorno di permanenza in ospedale.  Il trattamento consiste in tre iniezioni con una settimana d’intervallo.
Il più delle volte il dolore è localizzato all’inguine, nella regione delle natiche ma può anche interessare l’intera coscia o la regione della colonna vertebrale e perfino il ginocchio (a volte perfino al di sotto del ginocchio).

Il trattamento è sintomatico e può consistere in antidolorifici tradizionali (paracetamolo), « Glucosamine & Chondroitenesulfates » o antinfiammatori non steroidali (NSAID). In caso di uso prolungato questi ultimi possono tuttavia causare la diminuzione della qualità dell’osso e il rallentamento di ogni attività fisica. Il trattamento a base di acido ialuronico è usato raramente nel nostro reparto.

Il «segno di Trendelenburg»  diventa positivo quando si soffre di problemi all’anca. È caratterizzato da una marcia anomala. I pazienti con questo segno camminano come  un’ anatra.
Nei casi severi di artrite degenerativa bilaterale è possibile operare le due anche contemporaneamente. La nostra esperienza ci permette di affermare di non incorrere in più problemi se i pazienti sono in buona salute. Viene adottato un catetere epidurale per l’analgesia ed è necessaria una maggiore quantità di sangue d trasfondere. In queste condizioni si usano prodotti che preservano le cellule. Il paziente deve essere sano, non deve essere obeso, e le condizioni delle anche non devono essere disastrose.
Noi preferiamo usare impacchi freddi anche se entrambi sono efficaci per alleviare il dolore. Bisogna fare attenzione a non provocare danni alla pelle e ustioni. Non usare mai il ghiaccio direttamente sulla pelle. Non addormentarsi mai con impacchi caldi sulle anche. Il ghiaccio puo’ essere usato più volte al giorno, di 20 minuti in 20 minuti. Durante le prime settimane che seguono l’operazione non è raccomandabile usare impacchi caldi.
Noi preferiamo usare impacchi freddi anche se entrambi sono efficaci per alleviare il dolore. Bisogna fare attenzione a non provocare danni alla pelle e ustioni. Non usare mai il ghiaccio direttamente sulla pelle. Non addormentarsi mai con impacchi caldi sulle anche. Il ghiaccio puo’ essere usato più volte al giorno, di 20 minuti in 20 minuti. Durante le prime settimane che seguono l’operazione non è raccomandabile usare impacchi caldi.

Antidolorifici finché è necessario. Per un periodo di 3-6 settimane vengono somministrate iniezioni per prevenire la trombosi. Senza controindicazioni (problemi gastrointestinali) viene somministrato anche l’Indomethacine od un altro anti infiammatorio per prevenire ossificazioni eterotopiche (vedere anche: complicazioni).

Antidolorifici finché è necessario. Per un periodo di 3-6 settimane vengono somministrate iniezioni per prevenire la trombosi. Senza controindicazioni (problemi gastrointestinali) viene somministrato anche l’Indomethacine od un altro anti infiammatorio per prevenire ossificazioni eterotopiche (vedere anche: complicazioni).

Il dolore generalmente diminuisce rapidamente nelle prime settimane, ma può tuttavia durare alcuni mesi prima di essere sparito del tutto. Il gonfiore è dovuto ad una alterata circolazione del sangue. Può durare alcuni mesi prima di sparire completamente. Appositi esercizi e mobilizzazione delle gambe o l’uso di calze a contenzione aiutano considerevolmente.
Non c’è nessuna restrizione, a parte le scarpe con i tacchi alti per i primi tre mesi.
Pochi giorni dopo l’intervento imparerà a salire e scendere le scale con il fisioterapista, al ritmo giusto, in ospedale.
Durante le prime 6 settimane è assolutamente proibito guidare l’auto. Il resto dipende dalla rapidità con la quale si riacquisterà il completo controllo, senza dolore, della gamba. Nel caso di una protesi di rivestimento ciò è possibile già dopo un paio di settimane.
Durante le prime 6 settimane è assolutamente proibito guidare l’auto. Il resto dipende dalla rapidità con la quale si riacquisterà il completo controllo, senza dolore, della gamba. Nel caso di una protesi di rivestimento ciò è possibile già dopo un paio di settimane.
Non esagerare con gli esercizi. Esercizi moderati e leggeri fanno molto bene. Quanto più si è attivi, nella giusta misura, quanto più rapida sarà la riabilitazione. Bisogna evitare di esagerare con gli esercizi altrimenti si corre il rischio di avere dolori e gonfiore.
Determinante è lo stato clinico del paziente. Il paziente stesso deve decidere quando il dolore diventa insopportabile o quando l’inabilità diventa troppo importante. In ogni caso, rimandare l’intervento non è di sicuro compromettente per il risultato finale !
Se si opta per la protesi di rivestimento va tuttavia ricordato che l’uso prolungato di farmaci antinfiammatori può far diminuire la qualità dell’osso rendendo a volte impossibile l’uso di protesi di rivestimento.
Determinante è lo stato clinico del paziente. Il paziente stesso deve decidere quando il dolore diventa insopportabile o quando l’inabilità diventa troppo importante. In ogni caso, rimandare l’intervento non è di sicuro compromettente per il risultato finale !
Se si opta per la protesi di rivestimento va tuttavia ricordato che l’uso prolungato di farmaci antinfiammatori può far diminuire la qualità dell’osso rendendo a volte impossibile l’uso di protesi di rivestimento.
Il numero delle revisioni è illimitato, almeno finchè si dispone di tessuto osseo a sufficienza.
Non è assolutamente vero che si può intervenire solo due volte per anca.
Il numero delle revisioni è illimitato, almeno finchè si dispone di tessuto osseo a sufficienza.
Non è assolutamente vero che si può intervenire solo due volte per anca.
Due stampelle (se possibile), medicine, scarpe basse e comode, pigiama o camicia da notte, articoli da toletta, asciugamani. Lenzuola e coperte vengono fornite dall’ospedale stesso.
Due stampelle (se possibile), medicine, scarpe basse e comode, pigiama o camicia da notte, articoli da toletta, asciugamani. Lenzuola e coperte vengono fornite dall’ospedale stesso.
Generalmente il sangue donato (quando necessario) proviene dalla banca del sangue, ovviamente sottoposto a debiti controlli. Nelle protesi di primarie , generalmente, non necessita nessuna trasfusione. In casi di protesi bilaterale si ricorre ai preservatori di cellule.

Ogni chirurgo, in Belgio, è assicurato contro eventuali errori . Per le complicazioni non esiste nessun contratto o assicurazione o garanzia !

 

In caso di complicazioni o problemi che si sa possono accadere nella chirurgia dell’anca, non esiste nessuna copertura di responsabilità del chirurgo o obblighi finanziari di alcun genere. Il chirurgo ha l’obbligo di aiutare ogni suo paziente con tutti i mezzi a sua disposizione. Risponde alle sue domande, dare consigli e, finchè il paziente si trova ricoverato gli prodiga ogni cura. Per tutte le complicanze che richiedono cure addizionali il paziente prende a suo carico i costi supplementari.
Non totalmente. L’importante è avere una buona qualità d’osso : più dura a lungo la chirurgia, meno l’osso è denso, e più alto è il rischio di frattura ed il rischio che non si possa procedere per una protesi di rivestimento.
Non totalmente. L’importante è avere una buona qualità d’osso : più dura a lungo la chirurgia, meno l’osso è denso, e più alto è il rischio di frattura ed il rischio che non si possa procedere per una protesi di rivestimento.
Si, prima dell’operazione si procede ad un esame completo : analisi del sangue, elettrocardiogramma, più una visita medica da parte di uno specialista di medicina interna.
Si, prima dell’operazione si procede ad un esame completo : analisi del sangue, elettrocardiogramma, più una visita medica da parte di uno specialista di medicina interna.
Normalmente si lascia l’ospedale con le stampelle ed in condizioni di aiutarsi da soli nei limiti del possibile. Più a lungo si rimane in ospedale e più la fattura è salata !
In tale caso bisognerebbe rioperare. Per evitare al massimo il fenomeno dell’usura è preferibile utilizzare protesi ceramica su ceramica. Tuttavia questo significa rinunciare alla protesi di rivestimento. Dopo una protesi di rivestimento è sempre possibile passare alla ceramica. Non si perda di vista pero’ che la coppia metallo su metallo (rivestimento compreso) ha un tasso di usura molto basso.
In tale caso bisognerebbe rioperare. Per evitare al massimo il fenomeno dell’usura è preferibile utilizzare protesi ceramica su ceramica. Tuttavia questo significa rinunciare alla protesi di rivestimento. Dopo una protesi di rivestimento è sempre possibile passare alla ceramica. Non si perda di vista pero’ che la coppia metallo su metallo (rivestimento compreso) ha un tasso di usura molto basso.

Abitualmente si. C’è stato uno di questi pazienti che è ritornato a sciare dopo 3 settimane, ma è più prudente aspettare 3 mesi. Sciare con una protesi di rivestimento o anche con una protesi tradizionale non dovrebbe porre nessun problema.

Abitualmente si. C’è stato uno di questi pazienti che è ritornato a sciare dopo 3 settimane, ma è più prudente aspettare 3 mesi. Sciare con una protesi di rivestimento o anche con una protesi tradizionale non dovrebbe porre nessun problema.

Tutto quello che è possibile. Per una normale riabilitazione è opportuno fare fisioterapia per 6 settimane a 3 mesi. Se si vuole ritrovare la buona forma è utile fare esercizi di riabilitazione per un tempo più lungo o più frequentemente, evitando, pero’, che questo diventi una sorta di fitness! La fisioterapia con protesi di rivestimento deve essere una guida alla riabilitazione e non uno sforzo fisico tendente a fare di più del necessario e prima. Bisogna evitare di flettere l’anca forzatamente. Cio’ provoca dolori all’inguine.
Tutto quello che è possibile. Per una normale riabilitazione è opportuno fare fisioterapia per 6 settimane a 3 mesi. Se si vuole ritrovare la buona forma è utile fare esercizi di riabilitazione per un tempo più lungo o più frequentemente, evitando, pero’, che questo diventi una sorta di fitness! La fisioterapia con protesi di rivestimento deve essere una guida alla riabilitazione e non uno sforzo fisico tendente a fare di più del necessario e prima. Bisogna evitare di flettere l’anca forzatamente. Cio’ provoca dolori all’inguine.
Solo in caso di osteopenia si ha un elevato rischio di frattura. Altri rischi si corrono in casi di necrosi non vascolare della testa femorale o in casi di errori tecnici.
Non ancora pubblicato. Si prega di contattare l’ « helpdesk ».
Non ancora pubblicato. Si prega di contattare l’ « helpdesk ».
  1. Il bacino completo in posizione eretta ;
  2. Proiezione  anteroposteriore dell’anca ;
  3. Proiezione obliqua o laterale o « falso profilo » dell’anca.

Le radiografie possono essere spedite via e-mail a : helpdesk@hip-clinic.com (jpeg,jpg-files) di non più di 1MB, NO DICOM – files (CDRom necessario).
Radiografie e copie di radiografie possono essere spedite per posta ordinaria o FEDEX.
  1. Il bacino completo in posizione eretta ;
  2. Proiezione  anteroposteriore dell’anca ;
  3. Proiezione obliqua o laterale o « falso profilo » dell’anca.

Le radiografie possono essere spedite via e-mail a : helpdesk@hip-clinic.com (jpeg,jpg-files) di non più di 1MB, NO DICOM – files (CDRom necessario).
Radiografie e copie di radiografie possono essere spedite per posta ordinaria o FEDEX.

Si prega di leggere le raccomandazioni dell’AAOS a tal proposito : cliccare qiu.

 

Domande su rivestimento dell'anca

Nessuna FAQ trovati in questa categoria

Domande sulla procedura dell'anca totale.

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Domande su periodo post-operatorio.

La BHR (Birmingham Hip  Resurfacing) protesi d’anca con accoppiamento metallo-metallo,  fabbricata dalla Smith & Nephew (la MMT è styata venduta alla Smith&Nephew nel marzo 2004 www.smith-nephew.com).

La CONSERVE PLUS (C+) della Wright Medical (www.wmt.com). In questi ultimi anni altri modelli si sono aggiunti ai due precedenti (link : « Results ».

I risultati deludenti con la protesi di Wagner sono da imputare prevalentemente alle caratteristiche scadenti dell’ accoppiamento articolare (metallo su polietilene o ceramica su polietilene)  e non al tipo di chirurgia in sé. Il problema principale, in particolare con pazienti giovani e/o attivi, era dovuto all’usura del polietilene.
In particolare, con le protesi di Wagner con una grossa testa femorale metallica in una sottile coppa di polietilene, risultava un’usura del polietilene 20 volte maggiore rispetto a quella con protesi totali tradizionali.
Consultare : Portale – “Risultati aggiornati”
No, uso solo protesi totali di rivestimento. Quelle di tipo intermedio non vengono usate in Europa per via dei risultati meno soddisfacenti. Negli Stati Uniti invece vengono effettuati rivestimenti di tipo intermedio in quanto le protesi totali non sono state ancora omologate dalla FDA (Federal Drug Administration). Inoltre, nei pazienti giovani la cartilagine si usura facendo sopraggiungere quei sintomi caratteristici dell’artrite degenerativa.
Abbiamo iniziato in Settembre 1998 con la protesi BHR e nel maggio del 2004 il nuovo modello della Conserve Plus (Cupola Sottile) è stata introdotta nel nostro Servizio.
La protesi BHR è stata sviluppata tra il 1996 e il 1997. Il primo impianto di rivestimento, metallo su metallo, è datato di febbaio 1991. La tecnica di rivestimento in sé esiste già da più di 40 anni. La prima protesi metallo su metallo è del 1938! Alla base di questa idea c’è Mr McMinn.
La Conserve Plus, invece, è stata introdotta dal Dr Amstutz nel 1995.
La prima BHR data del 1997. Il mio paziente più anziano ha circa 75 anni (pazienti maschi con una compagna giovane – pazienti maschi anziani molti attivi sono buoni soggetti per una protesi BHR).
La prima C+ data del 1996. Finchè la qualità dell’osso è buona, la protesi di rivestimento puo’ essere utilizzata.
NON LO SO !. Ci auguriamo che questo tipo di protesi su pazienti giovani e attivi possa durare più di dieci anni. Se non soppraggiunge una osteolisi (riassorbimento osseo) o non interviene un’usura misurabile la protesi di rivestimento può durare molto a lungo. Ci sono già stati nel passato casi di protesi metallo-su-metallo che sono durate più di 30 anni.
Oggi ci si chiede se l’attività ha un ruolo determinante nell’usura della protesi.
La frattura del collo del femore. Quando ciò succede la componente femorale deve essere rimpiazzata da una protesi a stelo ed una grossa testa modulare. Fino ad ora abbiamo avuto un solo paziente di questo tipo che pero’, nonostante ciò, è uno dei pazienti più soddisfatti. Consultare anche : «COMPLICAZIONI». Se si prendono in considerazione tutti i casi di rivestimento su scala mondiale, le fratture del collo femorale rappresentano l’1%.
Le classiche complicazioni di qualsiasi intervento chirurgico: infezioni, lesioni di nervi, trombosi, …., decesso? La possibilità di una differenza nella lunghezza delle gambe o una lussazione sono di gran lunga inferiori con protesi di rivestimento rispetto alle classiche protesi totali all’anca. Consultare anche : « COMPLICAZIONI ».
Alcuni miei pazienti sono Competitori di triatlon, maratoneti, tennisti, campioni di parapendio, praticanti del  windsurf e perfino scalatori del Monte Bianco e del Kilimangiaro. Ma la mia più grande soddisfazione è sapere che i miei pazienti sono soddisfatti, al di là di ciò che fanno nella loro vita quoditiana.
La protesi totale d’anca  (PTA). In alcuni casi è ancora possibile fare una revisione con lo stesso tipo di protesi. La scelta dipende dalle ragioni che hanno portato al fallimento. Se la ragione è un’usura della testa femorale si puo’ sempre impiantare una protesi a stelo con una testa femorale dello stesso diametro interno della cupola esistente. Anche la cupola puo’ essere revisionata con un’altra di stesso tipo ma leggermente più grande. Diversi studi sono stati fatti a tale proposito insieme ai produttori. Consultare anche: “Revisioni Posteriori”.
Ogni operazione porta, ovviamente, ad una minore funzionalità. Il problema maggiore è l’infezione. Tuttavia anche in questi casi esistono soluzioni idonee.
Un’operazione di revisione deve essere vista sempre come un’operazione maggiore e più difficile.
I costi dell’intervento dipendono dal tipo di assicurazione sanitaria di cui gode il paziente, dal paese di provenienza e dal tipo di chirurgia (costo della protesi, durata del ricovero).Via e-mail è possibile farsi calcolare un preventivo preciso dei costi. Indirizzate le richieste al seguente indirizzo di posta elettronica: info@ancaclinic.it.
La regola generale è: due stampelle finchè il paziente lo ritiene necessario. Il chinesiterapista (fisioterapista) puo’ decidere di interrompere l’uso delle due stampelle.
Ciò significa di solito:
-    da 4 a 6 settimane per una protesi totale o una revisione di tipo classico
-    da 1 a 3 settimane per una protesi di  rivestimento
Tutto dipende dal paziente e dal tipo di intervento chirurgico. Un paziente giovane (<60 anni) con protesi da rivestimento può a volte utilizzare 2 stampelle per al massimo una settimana o due. Un paziente più anziano (>75 anni con protesi totale tradizionale) dovrà usarle per 4 o 6 settimane.

L’uso di una stampella dipende da quanto detto più sopra. Si passa da due ad una stampella quando diventa possibile caricare l’anca operata senza troppa fatica nè dolore.

Si puo’ camminare senza stampelle quando l’andatura avviene senza disturbi e si riesce a caricare l’anca operata senza problemi.
Il giorno dopo l’intervento con protesi di rivestimento si incoraggia il paziente a lasciare il letto e iniziare a camminare. Con una protesi di tipo classico ciò avviene pure dopo 1 giorno ma con 2 stampelle o apposito deambulatore. Anche dopo un normale caso di revisione è permesso il pieno carico non appena è possibile camminare.
È consigliabile disporre delle proprie stampelle in ospedale. Per i pazienti stranieri è possibile comprarle in Ospedale (+/- 25 EUR).
Non è necessario ma, se possible, risulta utile fare esercizi di rafforzamento della muscolatura, di mobilità (puo’ risultare doloroso!) ed iniziare a esercitarsi a camminare con le stampelle. Il tutto accelererà i tempi di riabilitazione post-operatoria.
In un’operazione di tipo tradizionale, l’incisione è lunga 8 – 15 cm (3-6 inch), a seconda della di difficoltà dell’intervento (revisione, obesità del paziente). Con protesi di rivestimento l’incisione più lunga (15 – 30 cm/  6-12 inch) e ciò per motivi tecnico-anotomici (c’è bisogno di più spazio per salvare la testa femorale). La lunghezza dell’incisione non ha nessuna influenza sul programma di rieducazione post-operativa.
La chirurgia mini invasiva non è applicabile alla tecnica di rivestimento. Questa tecnica applicata in protesi totali d’anca è fonte di complicanze precoci (17%). Le protesi sono impiantate « alla cieca ». Oggi, qualunque chirurgo tende a « minimizzare » l’incisione. Attualmente il maggior numero dei chirurghi ignora la tecnica della chirurgia mini invasiva.
No! Un’incisione più lunga non significa che si avranno più danni alla struttura muscolare interessata. Al contrario con un’incisione più lunga si ha una migliore esposizione del sito operativo e pertanto il chirurgo potrà lavorare più agevolmente. Perfino con un’incisione di 30 cm si puo’ camminare bene dopo 24 ore dall’operazione.
Per le protesi di rivestimento uso sempre l’approccio posterolaterale e ciò per motivi tecnici. Anche per protesi di tipo tradizionale ho deciso di usare lo stesso approccio dopo 1800 interventi di approccio laterale. L’approccio posterolaterale offre moltissimi vantaggi: il muscolo gluteo da cui dipende la marcia rimane intatto il che consentirà una riabilatazione più veloce e la scomparsa più veloce di una marcia anomala (molti meno pazienti soffrono di una marcia anormale e definitiva); il chirurgo dispone di una visione molto migliore per impiantare gli elementi protesici nella giusta posizione (molto importante per una revisione); ci saranno meno danni ai muscoli in caso di revisioni multiplee la quantità di pazienti con trocanterite (infiammazione della borsa sierosa) sarà minore. L’unico svantaggio dell’approccio posterolaterale è una maggiore incidenza di lussazioni qualora l’intervento venisse affidato a mani inesperte.
Tutto dipende dal tipo di intervento, dall’età e dal tipo di paziente.
- Paziente giovane, protesi di rivestimento: 2 a 5 giorni.
- Paziente attivo, protesi tradizionale: 5 a 7 giorni.
- Paziente anziano, protesi tradizionale: 7 a 14 giorni.
- Chirugia di revisione: 7 a 21 giorni dipendente da:
- Tipo d’intervento: revisione di 1 o di tutti i componenti
- Età del paziente
Molto importante è anche la situazione familiare ! C’è assistenza a casa o no, c’è chi si prenderà cura dei pasti quotidiani, del vestirsi, del lavarsi e così via?
La ferita viene di solito chiusa con graffette. Con pazienti giovani (soprattutto donne) e su richiesta si chiude con fili e punti intracutanei.
Le graffette o i fili vengono tolti per metà dopo 14 giorni. L’altra metà metà dopo 16 giorni. A seconda dei casi si può anche decidere di ritardare questa operazione. La rimozione delle graffette è effettuata con l’apposito strumento ad hoc.
Il dolore è il sintomo principale! Il chirurgo non dovrebbe operare solo in base alle radiografie. Le conseguenze cliniche dell’artrite degenerativa sono decisive per decidere di operare.

Vedere anche: protesi totale d’anca nei pazienti giovani
Con pazienti al di sotto dei 75 anni, si potrà decidere di usare ceramica su ceramica o metallo su metallo al fine di ridurre l’usura e prolungare la vita stessa della protesi. La scelta dipende anche dal grado di attività fisica del paziente.

Nei casi severi di artrite degenerativa bilaterale è possibile operare le due anche contemporaneamente. La nostra esperienza ci permette di affermare di non incorrere in più problemi se i pazienti sono in buona salute. Viene adottato un catetere epidurale per l’analgesia ed è necessaria una maggiore quantità di sangue d trasfondere. In queste condizioni si usano prodotti che preservano le cellule. Il paziente deve essere sano, non deve essere obeso, e le condizioni delle anche non devono essere disastrose.
Durante le prime 6 settimane è assolutamente proibito guidare l’auto. Il resto dipende dalla rapidità con la quale si riacquisterà il completo controllo, senza dolore, della gamba. Nel caso di una protesi di rivestimento ciò è possibile già dopo un paio di settimane.
Determinante è lo stato clinico del paziente. Il paziente stesso deve decidere quando il dolore diventa insopportabile o quando l’inabilità diventa troppo importante. In ogni caso, rimandare l’intervento non è di sicuro compromettente per il risultato finale !
Se si opta per la protesi di rivestimento va tuttavia ricordato che l’uso prolungato di farmaci antinfiammatori può far diminuire la qualità dell’osso rendendo a volte impossibile l’uso di protesi di rivestimento.
Il numero delle revisioni è illimitato, almeno finchè si dispone di tessuto osseo a sufficienza.
Non è assolutamente vero che si può intervenire solo due volte per anca.
Due stampelle (se possibile), medicine, scarpe basse e comode, pigiama o camicia da notte, articoli da toletta, asciugamani. Lenzuola e coperte vengono fornite dall’ospedale stesso.
  • OSTEOPOROSI
  • Casi un cui si ha una deformazione della testa femorale troppo importante ; casi in cui la lunghezza della gamba e la biomeccanica non possono essere ripristinate ‘(vedere anche : « Rivestimento » CONTRO_INDICAZIONI ).
Generalmente il sangue donato (quando necessario) proviene dalla banca del sangue, ovviamente sottoposto a debiti controlli. Nelle protesi di primarie , generalmente, non necessita nessuna trasfusione. In casi di protesi bilaterale si ricorre ai preservatori di cellule.
TUTTO SULLO « SQUEAKING NOISES ». (vedere e sentire…? Clicca qui)
E’ chiamato anche « peeping » (spia) (il Dott. De Smet lo chiama “peepcreep”. Questi rumori, vicini allo scricchiolio, sono casusati da una temporanea mancanza di lubrificazione al livello delle due componenti metalliche. Suona come lo scricchiolio di una porta che ha bisogno di un po’ d’olio. Questo fenomeno dura meno di 24 ore .
Incomincia a manifestarsi quando il paziente cambia di tipo di attività o si muove di più. Salire le scale, per esempio, genera o fa aumentare questo rumore. Altre circostanze nelle quali si manifesta questo fenomeno sono : scalare o salire per montagne, tagliare la legna, ecc.. Dopo due anni dall’operazione il fenomeno sparisce. Due anni corrispondono al tempo che occorre perchè le superfici articolari entrino in contatto (frizione) completamente e siano per cosi dire  perfette fra di loro.Immediatamente dopo l’operazione l’unico lubrificante tra le due componenti articolari è il sangue. Questo, con le nostre stesse proteine, si trasforma in siero dopo poco tempo.
La percentuale dei pazienti che accusano questi rumori, comunque, non supera l’1,5%.
Si tratta di un incidente che sparisce spontaneamente e che non deve preoccupare. Informatene tuttavia il chirurgo per motivi statistici !

Il clicchettio e/o il persistere di un rumore metallico sordo durante i primi sei mesi sono dovuti ad una coaptazione non ancora perfetta delle due componenti protesiche. Cio significa che le due parti metalliche della protesi si staccano e si attaccano alternativamente generando appunto il clicchettio (clicking, clunking, clocking). Tutto questo, pero’ non provoca nessun danno alla protesi. La capsula articolare essendo stata asportata al fine di poter operare lasciando intatta la testa femorale, l’anca risulta, nei primi tempi, libera. Cio accade anche per via della scarsa muscolatura esistente prima dell’operazione e di tutti liquidi esistenti attorno alla protesi appena impiantata.
Il clicchettio di cui sopra è indolore e si manifesta durante i primi sei mesi. Sparisce mano mano che la capsula e i muscoli si riformano attorno all’anca.
Solo il 20% dei pazienti circa accusano tale fenomeno.

Questo fenomeno non va confuso con problemi di conflitto locale tra protesi e osso a seguito di errori tecnici sopraggiunti nell’impiantare la protesi. In questi casi simili problemi durano perfino al di là dei sei mesi, non migliorano nel tempo e sono anche dolorosi. In questi casi una diagnosi medica si impone.

Non totalmente. L’importante è avere una buona qualità d’osso : più dura a lungo la chirurgia, meno l’osso è denso, e più alto è il rischio di frattura ed il rischio che non si possa procedere per una protesi di rivestimento.
Si, prima dell’operazione si procede ad un esame completo : analisi del sangue, elettrocardiogramma, più una visita medica da parte di uno specialista di medicina interna.
In tale caso bisognerebbe rioperare. Per evitare al massimo il fenomeno dell’usura è preferibile utilizzare protesi ceramica su ceramica. Tuttavia questo significa rinunciare alla protesi di rivestimento. Dopo una protesi di rivestimento è sempre possibile passare alla ceramica. Non si perda di vista pero’ che la coppia metallo su metallo (rivestimento compreso) ha un tasso di usura molto basso.

A tutt’oggi ho avuto 21 casi di revisione (solo 5 casi di pazienti miei !!)*. Le complicazioni non sono più frequenti che in una protesi di prima intenzione. Il rischio di lussazione è meno frequente quanto nei casi di revisione (5-10% ?).

*) Ultimo aggiornato:: 06-05-2006. Consultare : Portale – “Risultati aggiornati”

 

Abitualmente si. C’è stato uno di questi pazienti che è ritornato a sciare dopo 3 settimane, ma è più prudente aspettare 3 mesi. Sciare con una protesi di rivestimento o anche con una protesi tradizionale non dovrebbe porre nessun problema.

Tutto quello che è possibile. Per una normale riabilitazione è opportuno fare fisioterapia per 6 settimane a 3 mesi. Se si vuole ritrovare la buona forma è utile fare esercizi di riabilitazione per un tempo più lungo o più frequentemente, evitando, pero’, che questo diventi una sorta di fitness! La fisioterapia con protesi di rivestimento deve essere una guida alla riabilitazione e non uno sforzo fisico tendente a fare di più del necessario e prima. Bisogna evitare di flettere l’anca forzatamente. Cio’ provoca dolori all’inguine.
Solo in caso di osteopenia si ha un elevato rischio di frattura. Altri rischi si corrono in casi di necrosi non vascolare della testa femorale o in casi di errori tecnici.
Il tipo di approccio puo’ essere un fattore a rischio per l’AVN. Per limitare tali rischi con le protesi di rivestimento bisognerebbe scegliere un approccio diverso da quello posteriore o posterolaterale. L’arteria circonflessa non dovrebbe essere distrutta. Anche se oggigiorno l’AVN incide poco dopo una protesi di rivestimento, 3 approcci diversi possono essere utilizzati. (vedere anche : « approcci »)
  1. Approccio anteriore (Watso-Jones) (Smith-Peterson)
  2. Approccio anterolaterale
  3. Approccio di Ganz (lussazione anteriore, dopo incisione anteriore della capsula e osteotomia del gran trocantere).
Tutti e tre gli approcci mantengono intatta la vascolarizzazione della testa femorale (arteria circonflessa). L’approccio anterolaterale ha lo svantaggio di distruggere gli adduttori con possibli problemi di marcia. L’approccio di Watson-Jones e di Ganz non hanno questi problemi
Ma quello di Ganz sacrifica il gran trocantere con le seguenti possibili conseguenze :
  1. Pseudoartrosi (l’osteotomia che non guarisce) ;
  2. Impossibilità, per 6 settimane, di caricare interamente l’anca e necessità di camminare con 2 stampelle ;
  3. E’ necessario un reintervento chirurgico per togliere le viti.
Non ancora pubblicato. Si prega di contattare l’ « helpdesk ».
  1. Il bacino completo in posizione eretta ;
  2. Proiezione  anteroposteriore dell’anca ;
  3. Proiezione obliqua o laterale o « falso profilo » dell’anca.

Le radiografie possono essere spedite via e-mail a : helpdesk@hip-clinic.com (jpeg,jpg-files) di non più di 1MB, NO DICOM – files (CDRom necessario).
Radiografie e copie di radiografie possono essere spedite per posta ordinaria o FEDEX.

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